Quando i bambini ci restituiscono quel che comprendono della fede, troviamo spesso di che meravigliarci: concetti semplici e cristallini, verità profonde, giochi di parole involontari e per questo tanto più comici… Raccogliere queste “perle” significa trovare di che riflettere sulla sentenza del Salvatore: «Se non diventerete come bambini, nella novità del cuore e della vita, non entrerete nel Regno dei cieli»«Con la bocca dei bimbi e dei lattanti – dice il Salmo – affermi la tua potenza contro i tuoi avversari»; e ce ne ricordiamo spesso, soprattutto quando i nostri figli (o i figli di nostri amici) pronunciano le loro sentenze, che per apoditticità e ingenuità muovono insieme il sorriso e la riflessione.
Il più delle volte esse nascono da quiproquo, incomprensioni, fraintendimenti dovuti spesso a omofonie… insomma i bimbi non capiscono le parole usate dai grandi e le abbinano ai concetti a loro già noti e familiari. Talvolta poi le perle si collocano sul livello dei significati, laddove i concetti vengono direttamente lavorati dalla loro immaginifica intelligenza… e diventano spesso stupefacenti per noi adulti.
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E voi avete collezionato in memoria qualcuna di queste perle di sapienza infantile? Condividetele con noi!